territorio-big

A cavallo della qualità
I vigneti si estendono a cavallo delle seguenti zone di produzione:
Doc Friuli Isonzo, Doc Collio e IGT Venezia Giulia.
Consorzio Tutela Vini D.O.C. Friuli Isonzo:
La valle del fiume Isonzo, un mondo di grandi vini. Un universo unico, fondato sulla perfetta armonia tra la corposità dei profumi, dei gusti e la ricercatezza degli aromi, fortemente legati alle caratteristiche varietali.
Valorizzando le peculiarità ambientali, si sono compiuti studi che hanno portato alla ripartizione del territorio in aree omogenee per tipologie di terreni e di clima: la sinistra dell’Isonzo si contraddistingue per i terreni poco calcarei, ricchi di argille nobili impastate a ghiaie rosse, mentre la destra si rivela invece molto calcarea grazie alla presenza di ghiaie bianche. Tecniche produttive concesse: una produzione tra i 60 e 90 quintali per ettaro, l’inerbimento del vigneto, l’utilizzo dei residui vegetali da sfalcio per integrare il terreno, il diradamento dei grappoli in due periodi per avere una produzione costante riducendo la potatura verde e l’irrigazione. Si esalteranno così le qualità intrinseche di ogni vigneto, in uno stesso territorio, ma caratterizzato dalla peculiarità proprie, dovute sia al microclima che alla variabilità pedologica.
Consorzio Tutela Vini D.O.C. Collio:
il nome collio significa collina, ed è sempre riferito al vino ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti coltivati sui corrugati terreni eocenici che si susseguono a ridosso del confine tra Slovenia e Italia. Collio oggi significa in tutto il mondo sinonimo di grandi vini bianchi: vitigni come Sauvignon, Pinot grigio, Chardonnay. Non meno importanti sono i vitigni autoctoni, perfetta sintonia fra storia, tradizione e volontà di identificare un vino con il suo territorio.
I vigneti sono esposti a sud, la forma di allevamento è guyot, l’età dei vigneti va dai 10 ai 20 anni circa, il terreno è ghiaioso, l’altitudine è 89 m slm., il periodo di vendemmia è a cavallo tra settembre (bianchi) e ottobre (rossi).